JOSE' SARAMAGO E LA CHIESA

da cronachelaiche.it

 

"De mortuis nihil nisi bonum", dei morti non si parla mai male. In controtendenza e senza un briciolo di carità cristiana, i maggiori giornali cattolici, come l’Osservatore Romano, si sono avventatiinvece su Josè Saramago, premio Nobel 1998 per la letteratura, tacciandolo di materialismo e comunismo...

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QUEL PICCOLO MOMENTO DI INFINITO RESPIRO

Immagino per un attimo un uomo, forse io, o una donna alla fine dalla vita. Non è facile, ma tento di farlo. In questo corpo stanco, troppo stanco, i pensieri, se ancora ci sono, sono un filo etereo confuso al quale appendere ancora l’abito dell’esistenza. I pensieri vorrebbero pensare di più, essere più pensieri, ma c’è qualcosa che li ferma, li annichilisce, prorompe con tutta la propria cieca e indefettibile violenza a frustrarli, a vanificarli... Continua a leggere 

 

Pubblicato su ComunicarePensando.it


FROM THE BEGINNING

Quando erano in auge questi tre signori, gli Emerson Lake and Palmer, molti ascoltatori più o meno di professione erano impregnati di cultura musicale radicalscic. Era gente che in fondo disdegnava anche la bipartizione fra tifosi dei Beatles e tifosi dei Rolling Stones, per privilegiare un tipo di ascolto più raffinato, evoluto, più "progressive", dal nome del genere che in maniera torrentizia si apprestava ad invadere gli anni 70 col suo carico di snobismo ostentato, ma, anche, in fin dei conti, veramente rivoluzionario: anche nel campo musicale, oltre che in quello politico e civile, si poteva dire qualcosa di forte e nuovo...Continua leggere


DAL VALICO DI CHIUNZI


ETICA E FINANZA

Da Comunicare Pensando

 

Economia e finanza, esiste un'etica?

 

L'etica nella finanza; l’etica nell’economia; e la forza altamente diseducativa e antietica del denaro dove la mettiamo?

 

Per disingolfare il mondo da tutto ciò che di impulito lo travaglia, fioccano le ricette e sopravvengono consigli e idee più o meno taumaturgiche. Che queste idee provengano dai tutori dell’ordine costituito delle Verità (alcune religioni) o da suggeritori impenitenti o nostalgici di strategie gradualiste di miglioramento (molti leader politici), poco importa. L’importante, a detta di tutti, è che vi sia una sorta di sovvertimento, di rinegoziazione profonda del concetto d’etica: come se, in barba alla teoria della gravità universale, si potesse prendere il Pianeta Terra e ribaltarlo, mondandolo da quelle impurità che uno scarso senso dell’etica ha prodotto, in special modo negli ultimi secoli. Visioni sovente legittime e a volte molto condivisibili, come ad esempio quelle più sinceramente riformiste, non ancorate in maniera troppo ideologica a pensieri ormai marcescenti, ma proiettate in un futuro funzionale, dinamico, pur se addentellate a taluni principi basilari...Continua a leggere



SU PIER PAOLO PASOLINI

Da Pagine Corsare - Pasolini.net

 

«Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l’erba, la giovinezza:... e io divoro, divoro, divoro… Come andrà a finire, non lo so.»

 [da Ritratti su misura, a cura di Elio Filippo Accrocca]

 

Il 2 novembre 1975 viene ammazzato ad Ostia Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta e regista. Pasolini viene ucciso in maniera brutale: battuto a colpi di bastone, è travolto ripetutamente con la sua auto sulla spiaggia dell'idroscalo, vicino a Roma. Il cadavere massacrato viene ritrovato da una donna alle 6 e 30 circa. Sarà l'amico Ninetto Davoli a riconoscerlo. L'omicidio viene attribuito ad un "ragazzo di vita" romano, Pino Pelosi, che prontamente si dichiara unico colpevole. Dopo trenta anni, inspiegabilmente, ritratterà tutto. Io l’ho vissuta così...Continua a leggere


SU RITA LEVI MONTALCINI

Incontrai Rita Levi Montalcini qualche anno fa all'aeroporto di Torino, mentre stavamo per prendere un volo per Roma. Sedeva nella sala d’aspetto accanto a me, e la cosa più straordinaria era che in lei non c’era nulla di straordinario. Nulla.

Se dallo sguardo di una persona, dal suo viso, è possibile leggere qualcosa della sua vita, della sua storia, forse si coglieva una venatura sottile, un peso indefinibile che non era quello degli anni, ma quello del lavoro. Nella miriade di definizioni che si possono dare della bellezza, si nasconde, per pudore, quella della dignità, che sta sempre un po’ in disparte. Quella dignità del proprio lavoro che traspare dai suoi occhi tranquilli e attenti, dalle gote cadenti, da quei capelli così bianchi che avvolgono la sua meravigliosa testa come una carezza eterna di neve...Continua a leggere