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Le stimmate negli occhi

Tratto dal mio ultimo lavoro "Le stimmate negli occhi"

 

"Poi, tutto si consumò in un attimo di empatia musicale, perché qualcuno, in prima fila, accennò ad un sorriso. Fu un momento, ma proprio in quell’istante colsi l’altro tipo di sintonia, di accordo: quello umano. Il quale, paradossalmente, era propedeutico, anticipatore della sintonia musicale; che spillò e si mise a gorgogliare come una sorgente...Continua a leggere

Una definizione dell'amore


E il pensiero si fa materia e la materia pensiero. Non una nube offusca il firmamento; nuda ai miei occhi è la natura, così impudica che io stesso, pudibondo, trovo imbarazzo ad essere ancora troppo lontano da lei. 

La scia di luce della Via Lattea illumina, come una candela nelle mani di un dio curioso, la terra fredda: un gesto gentile sui prati grigi, sulle rocce eterne, su qualche rarissimo fiore che bianco riluce, come fosse proiezione di un astro smarrito. Mi svesto di ogni indumento e guardo il cielo. Posso farlo libero, senza che alcuno mi protegga, alieno da ogni paura o remora. Perché, se anche venisse il male, verrebbe sciolto nella sede senza fine dell'universo; verrebbe irriso nella vertigine ineffabile della contemplazione. Oltre il male, e ancora oltre c'è solo il bene...Continua a leggere


Ninnananna

Tratto dal libro Fiabe di terra

 

Non erano due gambe robuste, erano piuttosto esili e si muovevano con una certa difficoltà. Non dico che fosse claudicante, ma sicuramente non aveva un bel passo; e m’ispirava una tenerezza profondissima, come se in quel momento tutte le tristezze del mondo fossero concentrate in quella camminata. Sai, aveva dei pantaloni troppo larghi, larghi e consunti; e anche le scarpe erano di vecchio tipo, nere e troppo appiattite in punta, sebbene non sembrassero tanto in cattivo stato...

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