La musica, il suo respiro

A volte senti che scava,dentro, e porta via la polvere. Altre volte ti spinge, come una folata di vento forte che ti coglie all'improvviso sulla strada. Altre volte ti ricorda che è bene dimenticare; altre volte riesce a dare un nome grandioso a tutte le cose, anche se non ce n'è bisogno. Altre volte ancora ti guarda e ti dice di alzare un dito, perché vede che non riesci ad andargli oltre. Poi ancora, quando meno te l'aspetti, ti mette una mano sulla spalla e ti respira sul viso perché tu capisca che viene da troppo lontano per non essere capita. Si chiama musica, ma non chiamarla. Sarà lei a cercare te.

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