Rita Levi Montalcini, una signora normale

Da ComunicarePensando.it

 

Rita Levi Montalcini oggi compie 103 anni. Alla grande scienziata ma, soprattutto, alla donna così "normale" nella sua straordinarietà, vanno i nostri più calorosi auguri  uniti a un doveroso omaggio dello scrittore Stefano Faraoni.

Incontrai Rita Levi Montalcini qualche anno fa all'aeroporto di Torino, mentre stavamo per prendere un volo per Roma. Sedeva nella sala d’aspetto accanto a me, e la cosa più straordinaria era che in lei non c’era nulla di straordinario. Nulla.

Se dallo sguardo di una persona, dal suo viso, è possibile leggere qualcosa della sua vita, della sua storia, forse si coglieva una venatura sottile, un peso indefinibile che non era quello degli anni, ma quello del lavoro. Nella miriade di definizioni che si possono dare della bellezza, si nasconde, per pudore, quella della dignità, che sta sempre un po’ in disparte. Quella dignità del proprio lavoro che traspare dai suoi occhi tranquilli e attenti, dalle gote cadenti, da quei capelli così bianchi che avvolgono la sua meravigliosa testa come una carezza eterna di neve.

La sua fatica, il suo lavoro, quello che fu costretto a svolgere all’estero dal 1938 in poi a causa delle odiose leggi razziste del regime. Perché lei è ebrea.

Nel 1986, la signora Levi Montalcini è stata insignita del premio Nobel per la medicina, e soprattutto ci interessano le motivazioni del premio: "La scoperta dell’NGF (il fattore di crescita dei nervi, ndr) all'inizio degli anni Cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo".

 

Grazie di tutto e augur di cuore, mia normale signora.

 

Stefano Faraoni

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