La religione e l’ombra

Uno dei miei primi libri, "Il colore dell'Universo", credo contenga diversi spunti di riflessione, ma che sostanzialmente tratta del rapporto fra fede e scienza. Vorrei parlare di volta in volta di tutte, o quasi, le tematiche trattate, magari allargando il discorso ai vostri spunti e alle vostre riflessioni.

La prima cosa che mi viene in mente, la riporto di seguito.
Si comincia, e vediamo dove si va a finire. Ho letto ultimamente una frase molto bella di Victor Hugo: "La religione non è altro che l’ombra gettata dall’Universo sull’intelligenza umana".

Questa idea dell’ombra sull’intelligenza mi piace; è un modo diverso, sicuramente più “letterario”, di dire che la religione è l’oppio dei popoli. Anche se, in effetti, l’idea che l’universo possa essere colpevole di questa macchia, mi lascia un pò perplesso. Piu’ che a un’ombra, di solito penso a una nuvola, una nuvola che si interpone fra l’intelligenza umana e l’universo stesso e la sua comprensione.
Il cervello potenzialmente può fare moltissimo, a meno che  non si faccia traviare, deviare, e a volte, purtroppo, condurre subdolamente per mano da una religione, o da una qualsiasi credenza aprioristica...

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